3-23 Agosto 2018: semplicemente e ostinatamente Nordkapp! - 21 Days

Non poteva essere un viaggio qualsiasi. Questo e’ uno di quei viaggi che aspetti da un vita e, nella maggior parte dei casi, sogni sin da quando hai fatto, zaino in spalla, il primo Interrail!

Questo e’  uno di quei viaggi, che ti possono sembrare un’ impresa temeraria, quando lo senti raccontare da chi c’e’ stato e te ne ha parlato, con grande orgoglio e in modo assai epico. Se ti fermi per un attimo e pensi a quella volta, probabilmente, ti ricordi di quella tua insicurezza “mista” a poca convinzione che avevi  alla sola idea che, un giorno, c’è l’avresti fatta pure te. E oggi ripensandoci, con il senno di poi, ti  accorgi che, forse, questo viaggio era molto più facile di quello che credevi e di tanti altri che lo hanno preceduto.

Questo e’ anche uno di quei viaggi, che quando torni ti sembra sempre di aver fatto, per la tua frenesia, più di qualche sbaglio o di non aver visto tutto quello che volevi! Ma la voglia di ritornare resta sempre tanta, ma si scontra con quella tua insana curiosità di scoprire una destinazione, forse meno bella, ma più che mai diversa.

In altre parole, potremmo dirvi che “Capo Nord e’ sempre un viaggio a Capo Nord”, ossia un itinerario che ti accompagna sul punto estremo  dell’Europa, ti fa conoscere le sue strade, ti consente di scorgere dal finestrino della tua auto tanti paesini e grandi città che oltrepassi chilometro dopo chilometro sapendo che ci sara’ sempre un altro da vedere e quindi scoprire!

Ma questo e’ anche un viaggio che ti riempie il cuore con la sua natura incontaminata e ti permette di conoscere una terra (la Scandinavia) dove l’onesta’, la correttezza e il senso civico degli abitanti è molto più che uno stile di vita. Ma arrivare a Capo Nord è tanto ancora.

” Viaggiare verso Capo Nord, del resto, non ha solo il fine di arrivarci a Capo Nord!” Questo viaggio e’ un continuo susseguirsi di emozioni, trepidazioni e stupende sensazioni che giorno dopo giorno ti fanno comprendere di aver vissuto qualcosa di davvero speciale e forse irripetibile.

Te ne accorgi di tutto ciò già quando lasci alle tue spalle Copenaghen e oltrepassi quel “capolavoro architettonico” che e’ il Ponte sull’ Oresund aspettando con trepidazione di scorgere le prime case e piazze di Malmo.

Questo viaggio ti ravviva emozioni assopite quando scorgi la bellezza incontaminata della Hoga Kunsten, della Lapponia finlandese o  delle Isole Lofoten con i sui piccoli villaggi di pescatori e i porti incastonati tra mare e montagna.

La “luce” e i colori accesi della Scandinavia, nelle giornate di sole ti riscaldano il cuore come non mai! E anche un posto per “molti normale” come la Scania o i laghetti e le foreste tra Ivalo e Inari possono sembrarti qualcosa di incredibilmente bello e quindi da non dimenticare mai.

Rivivi, per un attimo, la storia di queste terre anche solo con una semplicissima “passeggiata senza meta” tra le casette colorate della Gammelstad di Lulea, le viuzze del Bryggen, i sentierini del “museo a cielo aperto” dei Sami o tra i resti del sito UNESCO di Alta.

Ti rivedi per un attimo bambino, quando a Bleik ti vengono incontro le pecore e sullo sfondo scorgi un arcobaleno variopinto che cade a mare, oppure sulle strade della Lapponia finlandese quando ammiri da vicino la prima renna della tua vita, o a poche miglia a largo di Andenes, scruti quella balena che, poco dopo, si inabisserà incurante di te nel profondo del mare facendo perdere ogni sua traccia.

Ti emozioni tanto anche quando a Napapijri (sul Circolo Polare Artico), vedendo Babbo Natale e sentendo i suoi racconti, rivivi quell’atmosfera magica che solo questa festività sa regalare quando arriva nel mese di Dicembre e ti accompagna negli ultimi giorni di ogni anno, tra le speranze e i sogni, di quello che verra’.

Arrivare a Capo Nord vuol dire vedere tantissima natura ma non solo! Le città (Oslo, Trondhaim, Tromso, Bergen, Uppsala, Lulea, Rovaniemi e qualche altra), lungo il percorso, sono davvero tante. Ognuna a modo suo ti regala qualcosa di speciale e, quindi, da conservare tra i tuoi ricordi o nei racconti ai tuoi cari quando parlando della città in cui vivi ti ricorderai del bello che hai visto anche altrove e di come sarebbe speciale “importarlo” anche dalle tue parti.

I chilometri, che macini in un viaggio del genere, sono tantissimi e anche la fatica quando arriva sera non e’ poca. Cosi’ anche un momento semplice come una doccia, l’inviare le “tue foto della giornata” agli amici  rimasti a casa, o una frugale cena in campeggio ti possono sembrare qualcosa di unicamente bello e quindi da non perdere.

In questo viaggio, la tua macchina diventa un inseparabile compagno ma anche un “posto a dir poco privilegiato” per ammirare qualcosa che e’ davvero unico nel suo genere. Perché da queste parti, anche le strade  (Atlantica, dei Troll, delle Aquile, l’Hardangervidda) e i fiordi (Nærøyfjord, il Sognefjord, il Geirangerfjord  e tanti altri ) danno spettacolo lasciandoti a bocca aperta per la bellezza  dei paesaggi che li circonda o per i prodigi ingegneristici che anche l’uomo, quando vuole, sa fare senza rovinare l’ambiente!

Arrivare a “Capo Nord”, comunque, è adrenalina allo stato puro. Impossibile riuscire a descrivere cosa vivi negli ultimi cento chilometri. Sembri impazzito. Da un lato vorresti bloccare il tempo e ti fermeresti ovunque a fare una foto, a respirare quell’aria di mare o a perderti con lo sguardo tra paesaggi da fiaba. Ma dall’altro vorresti arrivare in fretta, perché, come ti hanno raccontato Capo Nord non e’ un posto qualsiasi. E’ là dove finisce l’Europa e il mare si perde verso l’infinito.

In quei momenti, rivivi i chilometri percorsi ma non dimentichi  quelli che ti separano da casa tua e dai tuoi cari. Ti ricordi delle ore trascorse al computer e dei mille dubbi che avevi nel pianificare questo viaggio a puntino, e non ti dimentichi neppure di chi avresti voluto avere vicino a te (ma purtroppo non c’e’!) per condividere qualcosa che, per sempre, rimarrà indelebile nel tuo cuore! Guardi il tuo compagno di viaggio, lasciandolo nei suoi pensieri, e speri che stia vivendo qualcosa di unico come è capitato a te.

Questo e altro ancora, forse, rimane di quel viaggio da favola che abbiamo fatto e ci piacerebbe intitolare: “semplicemente e ostinatamente Nordkapp!”.

I "numeri" di questo nostro viaggio:

  • 10.034 sono stati i chilometri percorsi sulle strade d'Europa;
  • 2 come i "protagonisti"  di questo bellissimo viaggio;
  • 21 sono stati i giorni in viaggio;
  • 4332  come i chilometri necessari ad arrivare a Capo Nord passando per Danimarca, Svezia e Finlandia;
  • 13: 27 è  l'orario mentre 10.08.2018 è stato il giorno in cui abbiamo raggiunto Capo Nord;
  • 5 come i diversi mezzi impiegati (macchina, treno, traghetto, barca, metro')  per questo viaggio;
  • l’80 % del  suo “cammino” ha una pendenza del 5,5 %  e anche 20 gallerie. Stiamo parlando della Flamsbana: uno dei più bei viaggi in treno da intraprendere al mondo.
  • 24 km è stata la lunghezza del tunnel più grande che abbiamo attraversato;
  • + 5° è la temperatura minima che abbiamo trovato  nelle ore diurne durante il viaggio. Eravamo, nel primo pomeriggio, a Dyranut Fyellstova (Hardangervidda) ad un altitudine di 1.245 metri (Route 7); 
  •  8 come i traghetti utilizzati e 1 come il traghetto (Grylllefyord  -  Andenes) su cui non siamo mai potuti salire per le avverse condizioni climatiche;
  • 7 come i paesi attraversati (Italia, Austria, Germania, Danimarca, Svezia, Finlandia, Norvegia);
  • 20 come i pernottamenti effettuati tra campeggi, traghetti, alberghi, rooms, ...
  • 71° 10' 21" di latitudine nord e 25° 47' 40" di longitudine est, in altre parole: "SEMPLICEMENTE ED OSTINTAMENTE NORDKAPP!"

Day 1
Trieste - Udine - Monaco - Norimberga - Wurzburg - Amburgo - Puttgarden - Copenaghen - Malmo

Partiamo nel tardo pomeriggio dopo aver sistemato, a fatica, i bagagli in auto. Fa davvero caldo ma poco importa perché' abbiamo deciso di viaggiare di notte!

Vicino a Salisburgo ci aspetta la prima coda. In prevalenza, sono migranti e i vacanzieri del Nord Europa che rientrano dalle spiagge dell'Istria, Dalmazia e Alto Adriatico.

Al confine austro-tedesco, per alcuni controlli a campione della polizia tedesca, la coda ricomincia. Ma in tarda serata siamo già a Norimberga per una veloce cena ristoratrice in un Autogrill a base di patate e cevapcici portati da casa!

Dopo Norimberga, il viaggio prosegue tranquillo fino al Nord della Germania dove arriviamo all'alba dopo aver percorso la E 7 sulla direttrice: NORIMBERGA – WURZBURG – KESSEL - HANNOVER – AMBURGO - LUBECCA.

Arriviamo sull'isola di Fehmarn, sul Baltico, attraverso un ponte molto lungo che parte dal fronte costiero della Germania. Dalla nostra auto, l'isola ci è sembrata piccolina, tondeggiante ma particolarmente verde.

Arrivati a Puttgraden, ci imbarchiamo velocemente attraverso dei comodissimi traghetti che in un’ora ci hanno portato a Rondy in Danimarca. Sbarcati dal traghetto ed espletato anche in questo caso il controllo passaporti proseguiamo il nostro viaggio in direzione di Copenaghen / Oresund.

Dopo due ore, con il sole negli occhi, attraversiamo il famoso ponte sul' Oresund. E' uno spettacolo ingegneristico che emoziona. Appena oltrepassato, realizziamo che siamo arrivati in Scandinavia!

Espletati anche qui alcuni controlli ulteriori ai passaporti dalla polizia svedese, entriamo finalmente in Svezia dopo 18 ore di viaggio e un po di stanchezza che inizia a farsi sentire!

Malmö è tranquillità, minimale, dinamica, ma è anche un “bellissimo salotto” tra cielo e terra. Le tre piazze più importanti cittadine sono:

- la maestosa Gustav Adolfs Torg, dove si può fare shopping, ascoltare artisti di strada e partecipare a happening. Nelle vicinanze passano anche molti autobus per le maggiori destinazioni dei dintorni. Così, la piazza è uno dei fulcri della città ed è quasi impossibile da perdere.

- Poco distante c’è la centrale Stortorget dove si può visitare il municipio e da dove partono le vie principali e sorgono alcuni locali caratteristici. E’ interessante godersi l’architettura dei numerosi edifici circostanti. Spesso gli edifici sono diversi tra loro e costruiti in tempi differenti. Ognuno col suo fascino e la sua storia.

- Ed infine, percorrendo qualche altro metro c’è la piccola e acciottolata Lilla Torg.

Non distante dalla seconda e terza piazza, c’e’ il Malmohous: un castello del quattrocento che sorge all’interno di un parco cittadino (Kungsparken). Da lato sud ovest di Malmohous, all’orizzonte si ha la veduta del Turning Torso: un grande grattacielo che si trova in Lilla Varvsgatan 14. che sorge in una moderna zona residenziale davvero minimale con tutti i confort (locali, negozi, piste ciclabili, stabilimenti balneari, ...) affacciata sul mare con un privilegiato osservatorio sul ponte dell'Oresund.

Day 2
Malmo - Granna - Vadstena - Sigtuna - Uppsala

Lasciata Malmo proseguiamo in direzione del lago Vattern dove ci attende una prima sosta a Vadstena: famosa per il suo porto ma anche rinomata meta turistica. Bellissimo il castello rinascimentale, il Monastero di Santa Brigitta e il vecchio trenino a vapore, attivo d'estate, che la collega con Fågelsta, sulla linea per Norrköping e Stoccolma.

La strada che precede l'arrivo a Valdstena e' piacevole. Abbiamo lasciato la veloce superstrada che porta a Stoccolma per addentrarci in piacevoli stradine in mezzo ai cambi in cui prevale il giallo dei campi di grano, l'azzurro acceso del cielo e il rosso delle caratteristiche casette svedesi addobbate da variopinte decorazioni floreali.

La cittadina è particolare e ci piace per le sue strade di ciottoli fiancheggiata da cottage ricoperti da rose rampicanti. Davvero caratteristico il suo porto e il lungo lago, in quest'occasione assai ventoso!

Dopo qualche ora, Il nostro viaggio prosegue in direzione di Stoccolma che sfioriamo, durante una seconda sosta, che ci porta a scoprire anche il lago Malaren.

Per vederlo, infatti, scegliamo una delle cittadine più' famose: Sigtuna che si trova a soli 50 km dalla capitale.

Una volta giunti in città, costeggiamo il lungo lago sino al porto turistico. Poi risaliamo incamminandoci per Stora Gatan, la via centrale, dove abbiamo modo di percepire le particolarità di Sigtuna: case minuscole e colorate, botteghette e negozietti.

Stigtuna e' davvero un piccolo paese dove si respira la storia svedese e dove le tradizioni sono rimaste inalterate; dove tutti conoscono tutti e si rispettano a vicenda. Proprio a pochi passi dal piccolo centro, ad esempio, scorgiamo una delle particolarità della città: la biblioteca più piccola del mondo; qui potrete prendere in prestito un libro….lasciandone uno ovviamente diverso!

Oramai e' quasi sera e il nostro viaggio prosegue verso Uppsala dove arriviamo all'ora di cena giusto il tempo per mangiare qualcosa e vederla nelle ore notturne quando pero' è praticamente deserta.

Cosa dirvi di Uppsala? Gli svedesi la conoscono per la storica università, i turisti la visitano come meta per una gita fuori porta da Stoccolma, ma Uppsala sembra piacevole ma non eccelsa forse perché' la visitiamo di notte quando i negozi sono già chiusi e c'e' davvero poca gente in girlo.

Uppsala, comunque, ci sembra una citta' relativamente giovane. Non a caso, è sede della più antica università della Scandinavia (1477), e la città e i suoi professori hanno dato molto all'umanità: due nomi su tutti Linneo e Celsius.

A Uppsala c'e' anche un castello. Si tratta dell’ex castello dell’arcivescovo, raso al suolo e ricostruito dopo la riforma protestante da Gustavo I Vasa nel 1549 e teatro del massacro degli Sture, una famiglia di nobili oppositori del re uccisa dallo stesso Eric XIV in un raptus omicida. Oggi ospita in una sua ala (l’unica aperta al pubblico) il museo d’arte contemporanea.

Day 3
Uppsala - Harnosand - Ullanger - Ornkoldsvik

Percorriamo la veloce superstrada che costeggia il Golfo di Botnia in direzione di Haparanda. Si tratta, come gran parte delle strade di scorrimento veloce svedesi di una strada a tre corsie nei due sensi di marcia in cui il traffico e' relativamente modesto.

La nostra prima sosta, all'ora di pranzo, e' a Harnosand. Scesi dall'auto per fare due passi in questa cittadina, capiamo che stiamo arrivando a Nord. Le temperature si sono abbassate notevolmente. Oramai Jeans e felpa sono necessari per fronteggiare un vento non forte ma fastidioso e una temperatura che è scesa di molto rispetto i primi giorni di viaggio.

Poco dopo entriamo nel HOGA KUNSTEN che inizia poco dopo di Harnosand e termina a Ornskoldsvick offrendo passaggi terrestri e marini unici grazie al fenomeno dell’isostasia ovvero la crescita verticale delle rocce di quasi 300 metri.

La Höga Kusten, sul Golfo di Botnia, è a dir poco incredibile per i suoi piccoli villaggi sul mare, ma soprattutto per le sue scogliere di granito e le isole rocciose che emergono dal mare.

La Höga Kusten, nella provincia nordorientale di Ångermanland, è stata dichiarata Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, oltre che per l'importanza degli studi sull'isostasia, per i paesaggi terrestri e marini unici e scenografici e per le scogliere e per le rocce di granito rosso di Nordingrå.

Qui decidiamo di uscire da dalla strada principale che porta verso Haparanda e zig zaghiamo per piccole stradine andando a scoprire scorci incredibilmente belli e paesi da fiaba tra mare e collina.

In tarda serata arriviamo a Ornkoldswik giusto il tempo per un po di relax in alberto e una bella bistecca in un pub del porto.

Day 4
Ornkoldsvik - Umea - Skelleftea - Pitea

Ci alziamo, di buona mattina e proseguiamo in direzione di Umea dove ci aspetta la prima sosta.

Umeå mezzo secolo fa era un avamposto di boscaioli, soldati e allevatori di renne. Non aveva un'università e la popolazione era modesta. In cinquant'anni s'è reinventata come p

olo hi-tech e creativo, ha cullato le avanguardie musicali hardcore dello straight edge, attratto investitori e studenti. Fino all'exploit del 2014 (è stata una delle due Capitali Europee della Cultura).

La visita della citta' scorre veloce. Un ora al massimo. Proseguiamo in direzione di Bygdea/Lovanger. Qui, usciamo nuovamente dalla veloce strada di scorrimento per addentrarci verso la costa alla scoperta di una riserva Naturale (Bjuroklubbs Naturreservat) in mezzo al nulla che si affaccia sul golfo di Botnia.

A poche centinia di metri dal parcheggio, parte la passeggiata di natura! Arriviamo ad un cottage, che ospita un piccolo caffe e proseguiamo verso il faro dove si possono vedere miglia e miglia sopra l'acqua. Per noi e' occasione anche di leggere le informazioni sui relitti e submarineattacks!

Proseguiamo in direzione di Skelleftea.

La citta' ci semba anonima e ci dirigiamo direttamente a Bonnstan. Si tratta di un antico villaggio costruito per facilitare le trasferte di contadini e commercianti dai dintorni e consentire loro di partecipare alle funzioni religiose della cittadina.

Queste adorabili casette in legno, nei mesi estivi, sono ancora utilizzate dalla gente del posto per trascorrere il loro tempo libero e di preghiera. I proprietari non possono apportarvi nessuna modifica, in quanto le abitazioni sono tutelate dalla legge.

Proseguiamo in direzione di Pite Havsabad dove decidiamo di trascorre, qualche ora, in spiaggia per un po' di relax dopo i tantissimi km percorsi. Un bagno ristoratrice nella laguna di Pite Havsbandad, un sonnellino, e un po di chitarra in riva al mare allietano queste ore di relax aspettando il Grande Nord.

Per questa sera, ci fermeremo a Piteå. Dopo aver fatto quattro passi sull'unica via centrale, usciamo di pochi km dal centro per andare a pernottare in un piccolo campeggio adagiato su un fiume e ricoperto da prati verdissimi in cui c'e' qualche roulotte e camper prevalentemente di stanziali locali.

Il tempo di cenare, due passi all'interno del campeggio, e abbiamo una grande fortuna: assistiamo ad un bellissimo tramonto!

Day 5
Pitea - Lulea - Haparanda - Rovaniemi

Lungo l'ultimo "tratto svedese", quello che ci accompagna a Luleå, ci si fa un'idea, inevitabilmente parziale, della galassia degli isolotti davanti alla costa. Solo Piteå ne conta cinquecento, il totale raddoppia con quelli poco oltre (Kluntarna, Sandön e Brändöskär sono tra i più popolari).

Prima di entrare in Finlandia ci fermiamo a Lulea. Lasciamo la macchina vicino al porto e passeggiamo nell'unica strada centrale che sarà lunga poco meno di un km. La nostra passeggiata, scorre veloce, tra due file di negozi, ristoranti , caffè' e un piccolo centro commerciale.

Oggi, Lulea è un centro di ricerca accademica, innovazione tecnologica (Facebook ha scelto di creare qui il suo primo data center fuori dagli States) e mineraria.

Lulea, a pochi km dal centro, ha anche un suo "cuore antico", quello della Gammelstad seicentesca. In Svezia ce n'erano settanta, e oggi ne restano sedici. Quella che abbiamo visto vicino a Luleå, è la più grande di tutte le Kyrkstad di Svezia. Per visitarlo serve almeno un ora e mezza.

Visitata Lulea e Gammelstad, Il nostro viaggio prosegue in direzione del confine finlandese.

Il confine, lo oltrepassiamo ad HAPARANDA (1022 km da Stoccolma), sulla destra vediamo il cartello che segna lo Stato LAPPI. A differenza delle frontiere Danesi e Svedesi, non troviamo nessuna pattuglia della polizia in presidio fisso.

Haparanda è il capoluogo amministrativo della municipalità omonima. Insieme al centro abitato finlandese di Tornio costituisce un singolo centro urbano transfrontaliero.

Proseguiamo sulla E4 che diventerà più avanti la E8, e poi la E75 e dopo un piacevole itinerario arriviamo a Rovaniemi nel cuore della Lapponia Finlandese.

Rovaniemi è famosa per essere la casa di Babbo Natale ed è situata proprio sul Circolo Polare Artico. La città si trova dove confluiscono i due fiumi Ounasjoki e Kemijoki, ed è un punto di incontro storico per il commercio, le persone e le culture del nord.

Oggi Rovaniemi è una vivace città universitaria e una famosa destinazione turistica. Questa piccola città è anche la capitale commerciale, amministrativa, educativa, culturale e sportiva della Lapponia finlandese.

In termini di area geografica Rovaniemi è una delle città più grandi d’Europa, con i suoi 8.016 chilometri quadrati, mentre con circa 63.000 abitanti e 14.000 renne, è la quindicesima città più grande della Finlandia.

Rovaniemi è una città piacevole da visitare, e per passarci qualche giorno, per rilassarsi dopo il lungo viaggio o per iniziare ad entrare in confidenza con il clima che proseguendo, verso Nord, diventerà sempre più freddo.

Poco distante da Rovaniemi si trova Napapiiri con il Santa Clause Village (1172 km da Stoccolma e 680 km da Capo Nord). Che dirvi? Un posto assolutamente da non perdere specie per i più' piccoli ma anche per gli adulti amanti dello shopping e dei Souvenir. La visita al Villaggio di Babbo Natale puo' durare qualche ora. Foto ricordo comprese!

Day 6
Rovaniemi - Ivalo - Inari - Kielajoki

Partiamo da Rovaniemi di prima mattina proseguendo verso Nord.

La strada (E 75) fino ad INARI è spettacolare, il paesaggio è stupendo e muta di continuo, lungo il tragitto troviamo qualche negozio si souvenir a prezzi con annesso caffè'. I prezzi non sono tanto modici ma sono posti sicuramente piacevoli da visitare in cui si respira un'aria diversa.

Poco prima di Inari, c’è Ivalo che è una famosa località turistica finlandese sia per gli sport invernali (sci alpino, snowboard, sci nordico) sia per quelli estivi (escursioni, mountain bike, pesca). La Russia non e' tanto distante da qui! Per il confine bastano poche decine di chilometri e, per arrivare alla lontana Murmansk servono 400 km.

Ne aprofittiamo per fare gasolio sapendo che proseguendo verso Nord saranno sempre meno anche i distributori di carburante.

Dopo Ivalo, troviamo, Inari: un comune finlandese di 6.756 abitanti. Una delle cose principali da vedere qui è il Museo Siida, al cui interno si trova il Museo Sami e il centro naturalistico della Lapponia settentrionale.

Noi non siamo riusciti, ma se avete tempo potete visitare anche il Sajos, il Centro Culturale Sami e il più grande centro congressi ed eventi nella Lapponia settentrionale, costruito interamente in vetro e legno e che si trova nel centro del villaggio.

Questo è un luogo di incontro multiculturale, ospita una grande varietà di eventi e al suo interno si trovano anche il Parlamento Sami finlandese, un archivio musicale, una biblioteca Sami, alcune mostre e un negozio di artigianato.

Proseguiamo ancora per 50 km verso Kielajoki dove pernottiamo in mezzo ai boschi della Lapponia e in un piccolo complesso turistico con qulache bungalow, una foresteria con una decina di stanze, piazzole per i camper e un piccolo ristoro.

Day 7
Kielajoki - Karigasniemi - Honnisvag - Skarsvag - Nordkapphallen -

Proseguiamo verso la Norvegia e a Kaamasetie imbocchiamo al grande incrocio la bellissima strada Rv92 che porta a Karigasniemi quindi al confine. Percorriamo una strada spettacolare, lunghi rettilinei da cui si vedono le continue dune stradali con sali scendi con pendenza del 10%, renne che ci attraversano la strada, e giochi di luce pazzeschi che ci danno un grande entusiasmo.

Lungo la strada troviamo Karigasniemi che è un piccolo villaggio di circa 300 abitanti, dei quali più della metà sono Sami. Nonostante sia un villaggio moderno, alcuni abitanti Sami sono rimasti legati alle loro tradizioni e traggono il loro sostentamento dalla pesca nel fiume e dall'allevamento di renne su larga scala.

Nelle vicinanze di Karigasniemi, a circa 18 chilometri di distanza, incontriamo il villaggio Sami di Karasjok. Questo villaggio è considerato la capitale indiscussa dei Sami norvegesi e proprio qui si trovano il parlamento e la biblioteca Sami, un museo e un parco dedicati alla loro cultura.

Superiamo il parco naturale di Stabbursdalen, e successivamente di Olderfjord costeggiando il Porsangerfjord (lo stesso ha una lunghezza di 123 km ed è il quarto maggior fiordo del paese). La strada si fa sempre più spettacolare, il mare viene costeggiato dalla direttrice costiera, le strade sono perfette e risultano schiacciate alla montagna tra continue curve e sali scendi fantastici.

Questa strada ci offre un panorama da perder il fiato, la macchina fotografica impazzisce tra foto e video, ed è impossibile non riprendere o non fotografare questi attimi e questa natura incontaminata. Le montagne si rispecchiano nel grande mare, sembrano cartoline, gli isolotti padroneggiano lo scenario, i colori sempre diversi donano armonia agli occhi, silenzio tanto silenzio, e il rumore incredibile del mare.

Le temperature si sono abbassate di tanto, e più andiamo verso nord fa sempre più' freddo. Per la nostra curiosità', ci fermiamo di continuo in ogni spiazzale, in ogni aerea dove è possibile fermarsi ed è impossibile non fermarsi ogni dieci minuti e ogni volta ci godiamo questi momenti fino alla fine.

Durante questo ultimo tratto di strada, si percorre anche un tratto sottomarino di quasi 7 chilometri, il cosiddetto Nordkapptunnelen (o Tunnel di Capo Nord). Grazie al tunnel, è possibile giungere senza problemi sull’isola di Magerøya. Una volta qui si pagava un pedaggio. Oggi si viaggia gratuitamente.

Arriviamo a Honningsvåg (spesso considerata, in contrapposizione ad Hammerfest, effettivamente più grande, la città più a nord del mondo, anche se ha solo 2.400 abitanti). Questa cittadina è situata lungo una baia nella zona meridionale dell'isola Magerøya, la stessa isola dove si trova Capo Nord.

Il suo porto è tra i più importanti della Norvegia del Nord sia per l'ottima posizione sia per le infrastrutture presenti. In questa città, inoltre, sono presenti tutti i prodotti e servizi indispensabili come negozi, bar, barbieri, banche e ufficio postale. Vengono accettate carte di credito e molti negozi sono Tax-free per i non residenti in Norvegia. Non mancano dottori, dentisti e centri di fisioterapia.

Noi ne approfittiamo per l'ennesimo rifornimento di carburante, un bancomat di NOK norvegesi e ndue passi tra le vie del centro. Poi risaliamo in macchina e facciamo una toccata e fuga anche a:

- Skarsvåg è il villaggio di pescatori più a nord del mondo.

- a Kamoyvaer c'è la galleria East of the Sun,

Capo Nord è il punto più settentrionale del continente europeo. A 71 gradi nord, si trova sulla stessa latitudine della Siberia e la parte superiore dell'Alaska. Questo rimane un posto davvero unico dove non c'è un pezzo di terra asciutta tra noi e il Polo Nord ad eccezione delle isole Svalbard.

Le principali attrazioni turistiche sono l'altopiano di Capo Nord e la vicina Knivskjellodden con la sua scogliera a picco sul mare, Capo Nord si eleva dai suoi 307 metri di altezza. Lungo il pendio della montagna si trova la North Cape Horn, una formazione rocciosa che indica un antico sito sacrificale Sami.

Il clima a Nordkapp può variare ogni dieci minuti: si può passare da un cielo limpido e sereno ad un cielo coperto, da una giornata soleggiata e tranquilla a una giornata con venti fortissimi e poi di nuovo calma, da pioggia a bufera di neve. Pertanto è opportuno prendere le giuste precauzioni, vestirsi adeguatamente e controllare le previsioni meteo costantemente. Lungo le coste del Mar Glaciale Artico c’è sempre il rischio di trovarsi in mezzo a dei fitti banchi di nebbia, ma non c’è da preoccuparsi. Con po' di pazienza, il vento li spazzerà via in poco tempo!

In estate la temperatura varia dai 8 (come nel nostro caso) ai 25 gradi nei giorni più caldi, mentre in inverno varia dai -3 ai -15 gradi nei giorni più freddi. I forti venti possono essere a volte fastidiosi, rendendo la temperatura percepita dal corpo ben più bassa rispetto alla realtà.

Il centro visitatori di Capo Nord si chiama Nordkapphallen. Al suo interno e' possibile visitare:

- la cappella ecumenica più settentrionale del mondo, la St Johannes Kapell, luogo popolare per celebrare matrimoni.

- La famosa scultura del mondo,

- un moderno Centro visitatori (Nordkapphallen) che ospita un ristorante, un negozio di souvenir e un cinema.

- Al Nordkapp Panorama Film è possibile assistere a una interessante riproduzione di un filmato della durata di 15 minuti, in cui sono mostrate le 4 stagioni e la storia di Capo Nord.

A questo proposito, il punto dell’Europa continentale più a nord di tutti è il Kinnarodden, un promontorio roccioso situato una decina di chilometri a est di Capo Nord. Lo si può' raggiungere a piedi attraverso un sentiero non difficile ma comunque faticoso.

Dormiamo in un campeggio a due passi da Skarsvag attorniati da montagne e piccoli laghetti alpini. Al calare della sera, cala anche la nebbia e tantissima nebbia.

Ceniamo nella cucina del campeggio: uova, sugo al ragu' e birra Lasko rigorosamente portata da casa! Sono gia' le 22.30 ma fuori c'e' ancora tanta luce e il sole non e' ancora tramontato del tutto.

Day 8
Nordkapphallen - Alta - Olderdalen - Tromso

Prima di lasciare Capo Nord ci dirigiamo verso la scogliera di Gjesværstappan che in estate ospita centinaia di migliaia di pulcinelle di mare, sule e cormorani.

Il paese conta poche case. Il silenzio, che lo circonda, e' davvero surreale e viene interrotto solo dal verso di qualche uccello in volo.

Rimaniamo qui davvero poco. Lungo la strada troviamo un una ventina di renne che se ne stanno indisturbate sul manto stradale come sui vicini prati e non sono per nulla intimorite. Saranno le ultime renne che vedremo nel nostro viaggio viaggio. Quelle per intenderci, che non si dimenticheranno mai!

E' già tempo di partire verso Sud. Ci dirigiamo, sotto una pioggia torrenziale. in direzione di Alta. Vi arriviamo dopo un paio di ore di viaggio.

Poco fuori dalla città (a Hjemmeluft), si trova il sito UNESCO del museo di Alta, costruito intorno al luogo di ritrovamento di petroglifici risalenti a circa 6000 anni AC. . Una passeggiata di circa 1 ora che si dispiega lungo la base del fiordo e ci conduce tra le rocce decorate con graffiti raffiguranti scene di caccia, pesca, gruppi familiari, animali, barche, incisi sulla roccia dagli antichi abitanti di questi luoghi.

Usciti dal Museo di Alta ripartiamo in direzione di Tromso. La strada e' davvero lenta ma a a dir poco spettacolare per i suoi innumerevoli fiordi e tantissimi belvedere panoramici.

Arriviamo a Tromso nel tardo pomeriggio dove pernotteremo.

Tromsø è la città di Roald Amundsen, l’esploratore norvegese che da qui organizza il primo passaggio a nord-ovest e la conquista del Polo Sud. La capitale artica è anche la terra dei Sami. La cultura, la lingua, gli abiti tradizionali, l’artigianato e la musica di quest’antica popolazione sono unici in Lapponia.

Il centro si snoda in alcune vie principali che a Tromsøya si sviluppano tutte attorno alla Cattedrale di Tromso.

L’altra zona molto frequentata è quella del porto per osservare l’attracco delle navi e sopratutto per il panorama splendido della costa che si trova sull'altro lato. Sullo sfondo fa capolino La Cattedrale dell’Artico, in norvegese Ishavskatedralen, che è l’edificio più imponente della città di Tromso.

Formalmente si tratta di una chiesa, non di una cattedrale, ma il suo nome ne esprime l’importanza simbolica per tutta la regione del Mare Artico.

Anche noi facciamo due passi "senza meta" in centro, mentre si sta svolgendo un concerto nella piazza principale, ceniamo ed e già' tempo di pensare alla nostra prossima tappa.

Day 9
Tromso - Brensholmen - Bothnamn - Grillerfjord ( Isola di Senja) - Andennes (Vesteralen)

Lasciata Tromso, ci dirigiamo verso Brensholmen dove ci imbarchiamo per l'isola di Senja. Ci arriviamo dopo una trentina di minuti di navigazione. Fuori piove e' il tempo e' particolarmente uggioso.

L’Isola di Senja, abitata da circa 7 - 800 persone è collegata alla terraferma anche dal ponte Gisund, ed è la seconda isola più' grande della Norvegia. Noi lo prenderemo, causa un inconveniente con i traghetti, per dirigerci verso le Vesteralen in un itinerario improvvisato all'ultimo momento.

Frequentemente viene chiamata la "Norvegia in miniatura" e dopo averla attraversata ne capiamo il motivo: qui si possono trovare le tipiche casette norvegesi, i fiordi, laghi, fiumi, montagne, mare e spiaggia, foreste e non solo!

Nel tratto costiero lungo il quale passa la strada turistica nazionale o andando verso i fiordi a ovest e a sud, si possono ammirare tanti villaggi di pescatori che riportano la memoria alle bellissime Isole Lofoten. I più conosciuti sono Husøy, Mefjordvӕr (dove è possibile alloggiare nelle rorbu), Senjahopen, Hamn e Gryllefjord ma anche Sifjord e Rødsand sono davvero molto carini.

Mefjordvær è un piccolo villaggio di pescatori situato nella parte nord dell’isola nel Mefjorden, a soli 2 km da Senjahopen a cui è collegato tramite la strada provinciale 252. Il paesaggio in cui è situato questo villaggio è a dir poco idilliaco: è affacciato sul mare aperto in un fiordo spettacolare ed è circondato dalle montagne innevate.

Senjahopen è un altro piccolo villaggio di pescatori a circa 10 km da Skaland, raggiungibile tramite il Geitskartunnelen, e a 2 km da Mefjordvær.

Ersfjord è situato nel bellissimo Ersfjorden ed è famoso per la sua baia in cui sono situate le Okshornan Mountains. Fino a pochi anni fa il villaggio era situato nell’angolo più remoto dell’isola, mentre oggi grazie al Geitskartunnelen dista solamente 3 km da Senjahopen.

Hamn è uno storico villaggio di pescatori e offre un interessante pezzo di storia della Norvegia.

Gryllefjord è uno dei più grandi e bei villaggi di pescatori sull’isola di Senja. È situato lungo il Gryllefjorden ed ha una popolazione di meno di 400 abitanti. Nel villaggio c’è anche un caffè, un un ufficio informazioni, un pub, un ufficio postale, una banca e un negozio di alimentari dove è possibile fare carburante e compare medicinali.

In estate, da giugno ad agosto, da qui partono i traghetti diretti ad Andenes, nelle Vesterålen.

Day 10
Andennees - Svolvoaer (Lofotoen)

Finalmente, e con qualche imprevviso, siamo sulle Versterlaen. La giornata è molto ventosa.

Si parla spesso di questa zona come la “sorella povera delle Lofoten”, ma ciò non significa che le Vesterålen siano un posto da sottovalutare. A noi ci sono piaciute enormemente con l'unico rammarico di non aver avuto più' tempo per scoprirle un pochino di più'e per goderne i loro ritmi pacifici ed estremamente rilassati.

L’arcipelago delle Vesterålen è l’unico posto in cui sei quasi sicuro di avvistare le balene anche nelle escursioni brevi. A poche miglia dalla costa, infatti, sono facilmente raggiungibili con i due tour safari di Andennes o arrivandovi, con decisamente, piu' ore di navigazione dalle Lofoten.

Le Vesterålen offrono di tutto, da spiagge bianche e campagne idilliache a cime montuose che si innalzano ripide dal mare. In altre parole, il paesaggio ti regala un’occasione ideale per una vacanza attiva.

Noi abbiamo pernottato ad Andennes: il centro più grande. In questo paese, non proprio tanto piccolo,i vi suggeriamo di visitare il porto, uno sguardo al faro e al vicino Centro di osservazione delle balene.

Dopo una visita al museo, dove potrete imparare molto su questi mammiferi marini, potete salire in barca/o gommone per un’escursione da due a quattro ore per avvistare le balene. Le balene possono essere viste durante tutto l’anno grazie alle condizioni climatiche favorevoli.

Dopo essere rientrati da un insperato (causa vento!) Tour Safari è gia tempo di ripartire verso le Lofoten. perfarlo scegliamo la strada che si dirige verso Nordimela passando per Bleik. Per intenderci la strada delle spiagge. In tarda serata arriviamo a Svolvoaer.

Le isole Lofoten, considerate uno dei posti più belli al mondo, sono un arcipelago norvegese situato al 68° parallelo, ben al di sopra del Circolo Polare Artico, e che si estende tra le contee di Nordland e Troms. Le isole più importanti sono Austvågøy, Gimsøy, Vestvågøy, Flakstadøy, Moskenesøy Værøy e Røst.

Il clima delle isole Lofoten è caratterizzato da temperature abbastanza miti grazie alla corrente del Golfo che rende il clima mite durante l’inverno, mantenendo le temperature intorno allo zero o poco sotto, e fresco durante l’estate, mantenendo le temperature intorno ai 15/18 gradi.

Data l’altitudine, le Lofoten sono interessate da due fenomeni contraddistinti: il sole di mezzanotte e la notte polare. Alle isole Lofoten sarà possibile ammirare il sole di mezzanotte, periodo in cui il Sole non tramonta mai, da circa fine maggio a metà luglio, mentre nei mesi invernali si verifica il fenomeno opposto, una lieve notte polare, periodo in cui il sole non sorge mai.

L’unica luce che troverete durante il giorno sarà la cosiddetta luce crepuscolare durante le ore centrali. Le isole Lofoten sono considerate uno dei posti migliori al mondo dove osservare dell’aurora boreale nei mesi invernali.

Svolvær, capitale delle isole Lofoten e capoluogo di Vågan, il cui simbolo è la Svolværgeita, una montagna a forma di corna e molto rinomata tra gli scalatori. Questa cittadina di è anche il principale punto di arrivo per chi decide di visitare le isole, servita anche dal famoso Hurtigruten.

La sua attività principale è legata alla pesca del merluzzo e all'allevamento del salmone, ma negli ultimi anni anche il turismo sta prendendo sempre più piede.

Non lontano da Svolvær si trova Vågan, il più antico insediamento della Norvegia del Nord, fondato nel IX secolo.

Day 11
Svolvoaer - Kabelvag - Henningsvaer - Eggum - Leknes

Da Svolvær partono tante escursioni in barca che vi porteranno ad esplorare il vicino Trollfjord, un fiordo lungo circa 2 chilometri derivante dallo stretto che separa le isole Lofoten dalle isole Vesterålen, dove è possibile osservare le bellissime aquile dalla coda bianca.

Da qui si può andare per una gita in barca al Trollfjiord: è il fiordo più stretto della Norvegia. Oppure all'isoletta di Skrova che visitabile n 30 minuti.

Il tempo non e' tanto. Cosi' lasciamo il capoluogo delle Lofoten per dirigerci verso Sud Ovest. Il primo paese che incontriamo e' Kabelvåg. Un villaggio di pescatori a circa 6 km a sud. Qui fu costruita la prima rorbu della storia nel 1120.

Molto bello e caratteristico il centro storico, con le sue casettine in legno, e il vecchio porticciolo. Stupenda anche la Vågan Kirke, chiamata la Cattedrale delle Lofoten, la seconda più grande chiesa in legno della Norvegia. Ci sono anche il Lofoten Aquarium (Lofotakvariet) e il Museo delle Lofoten (Lofotmuseet), costruito sul sito originale di quella che fu la prima città artica e dove vennero rinvenuti i resti delle prime rorbuer originali.

Il paese successivo che visitiamo e'Henningsvaer, chiamata “la Venezia delle Lofoten”, perché fu una delle stazioni di pesca più importanti delle Lofoten e, non a caso, il suo porto è uno dei più fotografati.

Questo paese è un piccolo villaggio di pescatori costruito su tante piccole isole e collegato a quella principale grazie ad un ponte. Solo la strada per arrivarci merita il viaggio in quanto situata lungo la costa e con panorami davvero bellissimi. Una o più' soste sono d'obbligo!

Fate un salto alla Henningsvær kirke, al piccolo porto, alla Galleri Lofotens Hus, una collezione di dipinti di diversi artisti norvegesi costruita all'interno di un vecchio edificio per la lavorazione del pesce, e ad uno degli stadi più fotografati al mondo, lo Henningsvær Stadion. Ci sono, infine, inoltre diverse botteghe artigiane dove è possibile trovare qualche prodotto caratteristico della zona.

Se avete abbastanza tempo, vi consigliamo di visitare anche Eggum, un bellissimo borgo situato tra le montagne e il mare. Da non perdere la passeggiata lungo la spiaggia.

A nord troviamo anche Uttakleiv e Haukland, con le loro bellissime spiagge bianche e turismo rigorosamente camperizzato o tendato, e particolarmente giovane.

Poco prima di arrivare alla deviazione che dalla E10 vi porterà alle spiagge, c’è Borg dove si trova il Lofoten Vikingmuseum, il più grande edificio vichingo scoperto. Le rovine sono state casualmente scoperte da un contadino del paese nel 1981 e si tratta di un’abitazione di un capo vichingo, oggi ricostruita a grandezza naturale. Qui è possibile, in circa due ore, osservare come vivevano i Vichinghi 1.000 anni fa.

La nostra giornata termina a Leknes dove abbiamo pernottato in attesa dell ultima giornata da trascorrere alle Lofoten prima di rientrare nuovamente sulla terra ferma.

Day 12
Leknes - Reine - A - Moskens - Bodo

Il nostro viaggio riprende, di prima mattina dopo un abbondante colazione a base di salmone (e non solo!), ed e' un continuo zigzagare di paese in paese alla ricerca della naturalezza di questi posti.

Nusfjord, uno dei posti che abbiamo amato di più! È un antico villaggio di pescatori ben conservato e molto caratteristico. Oggi il villaggio conta meno di 100 abitanti ed è consideratoun museo a cielo aperto, vi basterà girare per i suoi vicoli per rendervene conto. Prendetevi un po’ di tempo e non perdetevi neanche un angolo di questa piccola piccola perla. L'ingresso in paese sara' a pagamento!

Mortsund e Stamsund, sono dei piccoli villaggi dove si pratica tuttora la pesca e dove è possibile soggiornare in una rorbuer. A Stamsund si trova anche un piccolo Museo della Guerra.

A seguire vediamo Flakstad, con la sua Skagsanden beach, e Ramberg. Queste due spiagge di sabbia bianca e acqua cristallina vi catapulteranno con l’immaginazione ai Caraibi, ma le montagne artiche innevate che vedrete sullo sfondo e la temperatura dell’acqua vi ricorderanno di essere semplicemente in Norvegia!

Reine arriva subito dopo. Da molti e' considerato tra i paesi più belli della Norvegia. Il paesino è raccolto ed e' caratteristico, ma il Reinefjorden è il vero spettacolo arrivando dalla strada statale. Per gli amanti dell’arte, in questo paese, c’è anche il Reine Cultural Center, con una raccolta di dipinti e foto paesaggistiche.

Å, il paese con il nome più corto e che si pronuncia ‘o’ è l'ultimo paese che visitiamo quest'oggi. Vecchio villaggio di pescatori e paese più a sud delle isole. Qui si trovano il più famoso Museo della Pesca (Norsk Fiskeværsmuseum) e il Museo dello Stocafisso (Lofoten Tørrfiskmuseum).

La nostra giornata volge al termine. Ci dirigiamo verso Moskens dove, ben presto, arriva il traghetto che ci porterà' a Bodo. E quindi nuovamente a in terra ferma.

Oramai e quasi l'una di notte e non ci resta che riposare un pochino aspettando il lungo trasferimento sino a Trondhaim.

Day 13
Bodo - Mo i Rana - Laksforsen - Trondhaim

Questa e' una lunga giornata di viaggio. Il cielo e' plumbeo e piove abbastanza.

Lungo la strada incontriamo Mo I Rana dove si raggiunge la linea del Circolo Polare Artico. Il paesaggio piano piano abbandona le abetaie e si appiattisce in una tundra sconfinata.

ll Centro del Circolo Polare fu ufficialmente aperto il 13 Giugno 1990, contemporaneamente all'apertura del tratto stradale della E6 attraverso Saltfjellet. Nel suo centro si trova una caffetteria, un’esposizione con sala cinematografica dove vengono proiettati documentari sul Circolo Polare, ed un negozio di souvenirs.

Il centro si trova approssimativamente 680 metri sopra il livello del mare, sulla linea del parco nazionale Saltfjellet-Svartisen. Le zone di Saltfjellet contengono una ricca flora e fauna e tanti laghetti.

Mo i Rana (per gli amici, semplicemente Mo) è per dimensioni il terzo centro del nord del paese e funge da ingresso alle foreste di abeti, alle grotte e ai ghiacciai della regione del Circolo Polare Artico.

Anche se lo stile architettonico predominante di Mo è quello dei condomini a cubo, la città sta assumendo un'atmosfera più piacevole man mano che l'industria pesante cede il passo a un'economia più orientata verso la tecnologia.

Circa 30 km a sud di Mosjøen, e a 600 m dalla E6, si incontra la tumultuosa cascata Laksforsen, alta 17 m. Nella stagione dell'accoppiamento è frequentata dai salmoni ed è un ottimo posto per fare un picnic

Si prosegue fino a Trondheim per altri 400 km senza sosta. Nel tardo pomeriggio, fa capolino, il primo sole.

Trondheim è una città caratteristica, con le case a palafitta lungo il fiume, ricca di locali che d’estate si animano di gente che, approfittando delle tante ore di luce, sta fuori a godersi il tepore fino a tardi, gli antichi quartieri con le stradine acciottolate e gli edifici in legno color pastello. Ha una bella cattedrale medievale costruita sulla tomba di Olaf, il re santo molto amato in Scandinavia.

Day 14
Trondhaim - Strada Atlantica - Strada dei Troll - Strada delle Aquile - Geiranger

Da Trondhaim a Kristiansun ci sono 198 km e servono quasi 3 ore e 40 per percorrerli. Appena qui inizia la parte piu' bella del nostro itinerario della giornata in corso. Questo è uno degli itinerari più incrediibli e suggestivi della Norvegia da percorrere con l’auto.

Si chiama strada atlantica (Atlanterhavsveien in norvegese), ed è un tratto serpeggiante di 8 chilometri e 300 metri tra le città di Kristiansund e Molde che si snoda tra isolotti e scogli grazie a viadotti, ponti e tratti stradali rialzati.

Prima di percorrere la strada Atlantica ci fermiamo a Kristiansund. E' una delle città più caratteristiche della Norvegia con le sue case colorate intorno al porto. La città si estende su quattro isole, il che la rende una base ideale per esplorare alcuni dei numerosi villaggi di pescatori della zona.

La strada atlantica, distante pochi km dal centro, è un tratto lungo 36 chilometri da Bud a Karvåg che ci conduce attraverso ponti e strade rialzate da un'isola all'altra, proprio in riva al mare. Questo capolavoro ingegneristico è stato eletto «costruzione del secolo» dai norvegesi, e giudicato come uno dei migliori itinerari al mondo dal Guardian.

L’Atlantic Road è stata aperta il 7 luglio del 1989 e ha 4 punti panoramici con area di sosta. che permettono di ammirare l’interazione tra natura e architettura che caratterizzano il tratto di strada più famoso della Norvegia.

A seguire si percorrere la GOLD ROUTE (lungo la statale 63) ossia il tratto che collega Andalsnes a Geiranger. Da questo punto abbiamo percorso due strade panoramiche:

- Trollstigen o strada dei Troll;

- Ornevegen o strada delle Aquile;

La Trollstigen è una strada transmontana (ex sentiero di Mandriani) che collega Valldal a Andalsnes. La strada si arrampica sulle montagne con 11 tornanti, pendenza 12%, con un percorso non pericoloso a meno che non si incontrino dei pullman in senso opposto.

Il punto più elevato è il Trollstiplateaet che rappresenta il punto più alto di questa strada, mentre procede zigzagando sul fianco della montagna riuscendo miracolosamente ad aggirare le roboanti cascate Stigfossen (alte 180 m). in questo punto della strada sorge il centro visitatori che contiene un caffè, un a piccola mostra sulla Trollstigen.

Poco dopo ci attende un traghetto con trasporto veicoli che attraversa il fiordo fino al molo di Valladal /Linge - Eisdal Linge. Lo prendiamo al volo!

Linge è un paesino anonimo che sorge sulle rive del fiordo a piedi della Valle Valldal. E' praticamente sera e sta per iniziare ora la strada che porta alla Strada delle Acquile

Gli ultimi 26 km della Golden Route a nord di Geiranger seguono la spettacolare (Ornevegen) – strada delle Acquile fino a Eisdal sul Norddalfjord. Qui il Flydalsjuvet, resta un posto fantastico per ammirare il Geirangerfjord.

Proseguiamo in direzione di Geiranger: il punto in cui pernotteremo

Geiranger è una piccola città turistica appartenente alla municipalità di Stranda nella regione del Sunnmøre, in Norvegia. Alcune centinaia di migliaia di persone visitano ogni anno questo piccolo angolo di mondo, questo ovviamente ha portato i circa 250 abitanti del piccolo borgo a specializzarsi nel campo del turismo. A Geiranger ci sono cinque hotel e più di dieci camping.

La stagione turistica si estende da maggio fino all'inizio di settembre, e in bassa stagione il ritmo e le attività sono ridotti a quella di una normale piccola cittadina norvegese.

Geiranger rappresenta il terzo più frequentato porto della Norvegia, per via delle circa 160 navi turistiche che nei quattro mesi estivi visitano giornalmente la cittadina.

Day 15
Geiranger - Flam - Kjelfossen - Bergen

Da Geiranger, proseguiamo verso sud in direzione di Laerdal passando per Boverdal, Lom, Turtagro, .

Attraversata Boverdal, scorgiamo dai finestrini della nostra macchina un bel altipiano che finisce a Skjolden. Da qui e’ possibile ammirare le cime frastagliate e ghiaggiate dell JOTUNHIMEN NASJONAL PARK.

Sulla strada che porta a Flam, percorriamo anche il tunnel di Laerdal che è il tunnel stradale più lungo del mondo, ben 24 chilometri! Il tunnel rappresenta la strada più veloce per percorrere la direttrice da Aurland verso Laerdal. In alternativa ci sarebbe una vecchia strada montana con vedute spettacolari.

Finalmente arriviamo a Flam: città famosa per la Flamsbana (la ferrovia più ripida del mondo".

Flamsbana è, forse, anche la ferrovia più spettacolare al mondo e percorre un tratto della Norvegia che va dal mare fino alla montagna. Un itinerario immerso nella natura, ripido e mozzafiato.

L’itinerario percorso dalla ferrovia di Flam (Flamsbana in norvegese) è stato definito uno dei più bei viaggi in treno da intraprendere al mondo e di fatto costituisce oggi una delle principali attrazioni turistiche in Norvegia. In poco più di un’ora il treno ci porta dal livello del mare nei pressi del Sognefjord a Flam sino alla stazione al monte Myrdal a 867 metri sul livello del mare. Myrdal è anche una stazione della ferrovia di Bergen, il che significa che percorrere la Flam railway dà al viaggiatore anche la possibilità di ricongiungersi alla linea Oslo – Bergen.

Il treno corre attraverso una natura spettacolare che mette in bella mostra ripide montagne, imponenti cascate, percorrendo anche 20 gallerie e offrendo così innumerevoli punti di vista, dal fiordo alle cime delle montagne.

Rientrati a Flam, ripartiamo per Bergen consapevoli che ci sara' sicuramente qualche altra sosta lungo il tragitto.

A 18 km fuori da Flam ci fermamo ad ammirare le cascate di Kjelfossen. a due passi dal villaggio di Gudvangen

Kjelfossen è una cascata della Norvegia, tra le più alte d'Europa, ha u un dislivello complessivo di 705 m, suddiviso in diversi salti il più alto dei quali è di 149 m. L'altezza totale non è mai stata calcolata accuratamente sicché su alcune fonti è citata con 840 m, su altre 755 m. Poco importa, perché' tutta questa zona e' ricca di cascate, una più' maestosa dell'altra.

Da qui mancheranno 170 km per Bergen e circa 3 ore di viaggio.

Day 16
Bergen

Bergen si trova tra il fiordo più lungo, il Sognefjord, e quello più spettacolare, l'Hardangerfjord; per questo si è guadagnata il rinomato ruolo di porta d'ingresso ai fiordi della Norvegia, quel mondo dove mare e montagna si incontrano. Proprio da qui, inoltre, parte e arriva la famosa Hurtigruten (la nave postale che percorre tutta la costa (fin oltre Capo Nord), e partono tutte le crociere per il nord.

Bergen è una di quelle città d'atmosfera che sprigionano fascino da tutti i pori, ma una cosa in particolare la rende unica nel suo genere. Sono le case in legno col tipico tetto a spiovente che colorano la città, emblema vivente del passato e della particolare architettura tradizionale locale.

Cosa visitare?

Appena potete, Recatevi nel quartiere anseatico (Bryggen) e troverete uno dei più importanti agglomerati urbani del Medioevo europeo in un colpo d'occhio incredibile. Il dinamismo culturale e l'euforia dei Bergenser spinge la città in avanti, la tiene - in altre parole - al passo coi tempi, spingendola forse anche un po' più oltre.

L'aspetto culturale è una parte consistente del "vivere giornalmente" Bergen E non potrebbe essere altrimenti nella città di Edvard Grieg e dell'omonimo Munch (Edvard Munch.

Tra le cose da visitare: Mariakirken, Schostuene (luogo in mercati della lega anseatica si riunivano e deliberavano), Ovregaten (bellissima via citolata, Bergenhaus (fortezza di Bergen), la lille Ovregaten (la funicolare), Lille Overgraten (via in salita limitrofa alla funivia con tantissime case in legno da vagare senza meta. Qui troverete anche il Duomo Domkirke).

A Torget, invece, potrete visitare il mercato del pesce che rimane aperto dalle 7 alle 17.00.

Da Torget a Lille Lungergardsvann, abbiamo percorso la lunga via pedonale Turgalmenningen. Una via pedonale fiancheggiata da portici e negozi nel cuore dello shopping della Bergen moderna. Questa via si incrocia con Ole Blue Plass. Il punto di ritrovo più’ frequentato della città.

Proseguendo a piedi in direzione della periferia, troverete Lille Lungegardsvann: il laghetto in mezzo alla città nonche' sede di festival e parate cittadine. Qui vi sono anche molte gallerie di arte norvegese.

Moltissime sono le attrazioni di Bergen, tanto che è difficile vederle in una sola volta. L'elenco è davvero lungo. Potremmo iniziare dall'Acquario alla chiesetta medievale di Fantoft Stavkirke, passando per i tanti musei degni di visita.

Un suggerimento, è anche quello di partecipare alla vita quotidiana della città; di giorno tappa d'obbligo è Fisketorvet, il mercato del pesce all'aperto dove assaggiare ai banchi salmone affumicato e gamberetti; di notte, birra sulla terrazza che dà sul porto

Day 17
Bergen - Oslo

Doveva essere una amena giornata di trasferimento. Ma in realtà' rimarrà un "day" tutto da ricordare!

Partiamo da Bergen con tutta calma scegliendo il percorso più' lento. Quello che costeggia l’Hardhangerfiord. Ci fermiamo per mezzora nel tranquillo paesetto di lungo il fiordo di Hardanger. Un bel villaggio che ci ricorda il nostro Alto Adige.

Ulvick nella sua semplicità' è particolare. Casette in riva al fiordo, temperature miti, colline costellate di alberi da frutto. Ulvik è, infatti, la città delle mele e, non per niente, la regione è anche nota con il nome di “frutteto della Norvegia”.

Proseguiamo in direzione di Eidfjord: piccolissimo villaggio sul fiordo della municipalità' di Hardanger: in cui non c'e' molto da vedere, eccetto qualche negozio di shopping, e il piccolo porto in cui sostano le grandi navi da crociera.

Da questo punto la strada inizierà a salire in direzione del Parco Nazionale di Hardangervidda (o più semplicemente Vidda come viene chiamato familiarmente dai norvegesi). In altre parole, la sorpresa che non t'aspetti!

Da subito notiamo che quassù' Il panorama è dominato dall'assenza di alberi e colline, mentre nella parte occidentale sono presenti profonde vallate, erte montagne, cascate e fiordi.

Sono passati circa 10 000 anni da quando il ghiaccio è scomparso dal Hardangervidda, lasciando due ghiacciai, il Folgefonna e l’Hardangerjokulen. rododendri, mirtilli, muschi e licheni. Sono state censite ben 450 specie floreali che annoverano diverse specie artiche e subartiche: tra questi camedri alpini, alchemille e sassifraghe.

Istituito nel 1981, Hardangervidda resta il più grande parco nazionale della Norvegia e protegge parte del grande, omonimo altopiano. Il parco è un’esteso altopiano che ospita il branco di renne più numeroso del Nord Europa.

Hardangervidda è anche una destinazione turistica popolare per gli amanti dell’escursionismo, l’arrampicata, la pesca e lo sci di fondo. Antichi sentieri attraversano l’altopiano, che collega la parte occidentale della Norvegia a quella orientale.

Il parco nazionale ha due centri visitatori, l’Hardangervidda Natursenter, nel villaggio di Øvre Eidfjord, e l’Hardangervidda Nasjonalparksenter a Skinnarbu vicino al lago Mosvatnet.

Per percorrerlo in macchina, si percorre la Strada Turistica Nazionale dell’Hardangervidda che è un bellissimo tratto lungo 67 chilometri che va da Eidfjord, nella regione dei fiordi occidentali, sino Buskerud.

L’Hardangervidda, è qualcosa da non perdere. nel nostro itinerario è stato la classica ciliegina sulla torta meta' trasferimento. Questo parco, infatti, è situato circa a 200 chilometri a ovest di Oslo (che in serata raggiungeremo!) e a 175 chilometri a est di Bergen (che a malincuore abbiamo salutato prima di partire per il "Day 17").

Day 18
Oslo

Molte persone che visitano la Norvegia scelgono di non fermarsi a Oslo oppure lo fanno solo di passaggio. Alcuni la considerano una città modesta e poco interessante. Ma con queste poche righe, invece, vi raccontiamo perché a noi e' piaciuta e ci siamo fermati quasi due giorni.

Passeggiando per Oslo ci si sente rilassati e sereni. La città è moderna, verde, pulita: il traffico non e' sostenuto, e molte auto sono elettriche. I mezzi di trasporto sono efficienti e sempre puntuali. Le persone sono semplici e gentili e, nei quartieri commerciali come nelle vie dello shopping, sembrano davvero molto eleganti.

Per il nostro soggiorno abbiamo avuto a disposizione due giorni pieni, appena sufficienti per capire Osolo. Qui ti proponiamo alcune nostre mete e per le quale abbiamo utilizzato anche l’Oslo Pass, un’ottima soluzione per ottimizzare i costi.

Il nostro primo giorno a Oslo inizia all'insegna dell’arte. Nella capitale norvegese si trovano molti musei interessanti, alcuni più tradizionali, altri decisamente singolari. Ve ne ricordiamo alcuni:

- la Galleria Nazionale di Oslo

Iniziamo con un mostro sacro, Edvard Munch. Come forse saprete, il pittore dell’Urlo era norvegese e Oslo custodisce le sue opere più note e probabilmente apprezzate.

La più famosa delle quattro versioni dell’Urlo, del resto, si trova proprio nella Galleria Nazionale di Oslo, insieme ad altri stupendi quadri dello stesso autore.

- Grünerløkka e il mercato Mathallen

Da Telthusbakken proseguiamo verso l’animato quartiere di Grünerløkka, pieno di deliziosi café e negozi di design.

- Aker Brygge e Tjuvholmen, lungo i moli.

Qui si trovano molti locali alla moda, ma abbastanza costosi. È il luogo della movida e business norvegese, ma anche quello del design e dell’architettura, come dimostra un edificio davvero straordinario sito in questo bel quartiere.

- Museo di arte moderna Astrup Fearnley

Stiamo parlando del Museo di arte moderna Astrup Fearnley, progettato da Renzo Piano. Lo spettacolare edificio richiama nella forma il mare e le vele e ospita un’interessante collezione di arte.

- Fortezza di Akershus

Si tratta di un castello costruito intorno al 1300, che serviva da base militare, sede governativa, prigione e residenza reale. Passeggiamo nei cortili della fortezza, facciamo amicizia con qualche gabbiano e guardiamo il panorama dalle mura.

- Teatro dell’Opera di Oslo

Costruita proprio sul porto, l’Opera di Oslo sembra emergere dal mare, che si specchia nelle sue facciate di vetro. Si può salire e passeggiare sul tetto bianco dell’edificio per una romantica vista sul fiordo.

Tutta la zona circostante e' un enorme cantiere a cielo aperto, segno che Oslo cambierà ancora e probabilmente in meglio, nei prossimi anni!

In serata, per unire l'utile al dilettevole decidiamo di raggiungere Oslo West. Questo quartiere, è da sempre conosciuto come la zona frequentata da coloro che amano far festa e che amano vedere e farsi vedere. Molti dei locali notturni più importanti ed esclusivi di Oslo si trovano nella zona tra Solli Plass e Hegdehaugsveien.

Day 19
Oslo

La nostra giornata inizia di prima mattina e sara' una giornata, in parte anche di relax (aspettando il viaggio di ritorno) che ci consentirà di rivedere il centro, che comodamente raggiungiamo in metro', ma anche la zona del porto ma soprattutto la penisola di Bygdøy e il Parco di Vigeland

Sulla penisola di Bygdøy si trovano alcuni musei assolutamente da visitare.

In primavera ed estate la penisola si può raggiungere anche in traghetto dal molo n. 3. Il viaggio dura 10-15 minuti e il biglietto è compreso nell’Oslo Pass. Altrimenti si può arrivare con l’autobus n. 30 dal centro in circa mezzora.

- Museo Folkloristico Norvegese

È un museo all'aperto dove si può scoprire la storia e le forme delle case norvegesi. Ce ne sono 155, ricostruzioni che provengono dalle regioni di tutto il paese. Visitare questo museo è come fare un viaggio nel tempo e nello spazio senza muoversi da Oslo. Per la visita ci vogliono almeno 2 ore.

- Museo delle navi vichinghe di Oslo

Il museo e' piccolino ma consente di conoscere questi fieri norvegesi. All'interno si trovano 3 navi: la Oseberg, la Gokstad e la Tune, più i corredi funerari e gli scheletri ritrovati insieme alle imbarcazioni.

- L’isola di Hovedøya: navigando sul fiordo di Oslo

Una gita sul fiordo è sicuramente una delle esperienze da fare in città specie per cercare un po' di pace e uscire dai ritmi frenetici di una capitate.

Oslo si trova in fondo a un fiordo lungo circa 100 km. Nel fiordo ci sono 40 isole, alcune delle quali abitate, che possono essere raggiunte in traghetto dal porto di Oslo Aker Brygge.

Noi abbiamo visitato l’isola di Hovedøya, la più vicina alla costa, appena 15 minuti di traghetto. Qui si trova un pittoresco porto di pescatori, con casette di legno verdi e rosse, e barche che oscillano sull’acqua tranquilla.

Questa piccolissima isola, a poche decine di minuti dal porto di Oslo consente di avere un assaggio dello stile di vita norvegese all'aria aperta. In altre parole consente di stare in mezzo alla natura, scoprire la navigazione e la pesca, senza dimenticare le piccole spiagge, d’estate abbastanza frequentate.

Sono le cinque di pomeriggio, presi gli ultimi souvenir per le persone a noi care, ci rendiamo conto che il nostro viaggio volge putroppo al termine. Da qui a poche ore, partirà' dal porto, il traghetto della Stena Lines che ci accompagnerà in Danimarca e da qui ci consentirà' di scendere verso l'Italia.

Alla fine anche la partenza e' stata emozionate, ma soprattutto una grande opportunità' di scoprire "by night" il bel fiordo che bagna la capitale norvegese e i tanti villaggi sorti in prossimità' del Fiordo e delle colline limitrofe.

Day 20
Fedrikshafen - Amburgo - Wurzburg - Norimberga - Monaco - Udine - Trieste

Arrivati in Danimarca alle 7.00 di mattina, dopo circa 12 ore di navigazione siamo pronti a ripartire verso Casa con la consapevolezza che il viaggio sara' davvero lungo. Quasi 1800 km.

Lo sbarco dal traghetto e' relativamente veloce, cosi' inizia subito il lungo rientro verso casa in parte seguendo l'itinerario d'andata.

In tarda nottata, nonostante il tantissimo traffico e i tanti cantieri trovati sulle autostrade tedesche sino a Wurzburg, arriviamo a casa tanto stanchi ma contenti per un'esperienza davvero unica.

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