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Tutto l’anno: in un Osmiza del Carso tra cultura e tradizione

Avete mai pensato di trascorrere una domenica qualsiasi in un’abitazione privata con cantina o cortile, messi a disposizione occasionalmente dai proprietari per rimanerci in relax a chiacchierare, tra piatti di salumi e formaggi (ma non solo!) rigorosamente accompagnati con del buon vino?

Sul Carso triestino lo si può fare in quel microcosmo unico nel suo genere, che da quelle parti, chiamano Osmiza (dallo sloveno Osmica) e rappresenta un vero e proprio mondo a sé stante rispetto alla frenesia della città’ .

Le Osmize, del resto, continuano ad essere la meta indiscussa per tutti coloro che non sanno rinunciare alla semplicità, alla genuinità’ ma soprattutto al piacere delle piccole cose. Che in realtà tanto piccole non sono!

Sul Carso triestino, se ne contano una cinquantina con orari e date di apertura variabili a seconda del periodo. Come trovarle?

Una volta arrivati sul Carso, per riconoscerle, basta scorgere una frasca, spesso in bella vista, lungo la strada come sulla facciata della casa dove l’osmiza è, per l’occasione, aperta.

Cosa si mangia in osmiza?

Non aspettatevi un ristorante. Ma neppure un agriturismo. L’Osmiza e’ un semplicissimo casale in cui si si vendono e si consumano vini locali (Terrano, Vitovska, Malvasia) e prodotti tipici (uova, insaccati, salami e formaggi) direttamente nei cortili, sotto i pergolati delle case o nella cantine dei contadini che li producono.

Quando è nata questa tradizione?  

L’osmiza risale all’epoca di Maria Teresa d’Austria. Nel 1784, fu autorizzata ai contadini la vendita di vini e alimenti prodotti da loro direttamente nelle loro cantine.

La tradizione imponeva che il permesso di vendita durava per solo otto giorni consecutivi. Da qui nacque la parola osmiza che richiamava proprio la parola slovena “osem” (otto per l’appunto) .

In realtà’ puo’ capitare che un’ Osmiza rimanga aperta anche per multipli di otto giorni durante tutto l’arco dell’anno. Del resto, già a suo tempo come oggigiorno, sta alla volontà dei contadini di definire i prezzi, la durata e, ovviamente, anche gli orari.

Quando si va in osmiza?

Noi speriamo di poterci andare presto. Per molti di noi, pero’, Trieste e il Carso triestino non sono proprio dietro l’angolo e gli impegni sono sempre molti. Ma per fortuna, le Osmize resteranno aperte tutto l’anno!

Certamente sono più piacevoli durante la bella stagione per vivere quell’atmosfera frizzante che si respira all’aria aperta. Ma anche in caso di brutto tempo, specie con il nostro Matteo e la sua chitarra, potremo divertirci, cantare, mangiare e bere a volontà, chiacchierando in compagnia!

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